La Corte conferma il quesito sul nucleare

La Corte costituzionale ha giudicato ammissibile il quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione il 30 maggio scorso, dopo l'approvazione del dl omnibus, contenente norme sulla sospensione del programma nucleare. La decisione è stata presa in camera di consiglio, presieduta da Alfonso Quaranta, dopo l'audizione dell'avvocato Alessandro Pace, per l'Italia dei Valori, l'avvocato Gianluigi Pellegrino, per il Partito democratico, e l'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli. Leggi Ecco cosa c’è in ballo nei referendum in arrivo - Leggi La rivoluzione nucleare in Germania - Leggi Un referendum è un referendum
11 AGO 20
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La decisione è stata presa in camera di consiglio, presieduta da Alfonso Quaranta, dopo l'audizione dell'avvocato Alessandro Pace, per l'Italia dei Valori, l'avvocato Gianluigi Pellegrino, per il Partito democratico, e l'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli. Una memoria è stata presentata anche dal Wwf.
"Dalla Consulta arriva l'ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l'altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum. Ora la parola passa ai cittadini". Così le oltre ottanta associazioni del comitato "Vota Sì" hanno commentato il giudizio della Consulta sul nuovo quesito contro il nucleare.